Estrazioni semplici e complesse, denti del giudizio e chirurgia ambulatoriale. Sempre in anestesia locale e con massima attenzione al recupero.
L'estrazione è l'ultimo ricorso quando il dente è irrecuperabile per carie estesa, frattura radiale, parodontite avanzata o per esigenze ortodontiche. Viene eseguita in anestesia locale, è generalmente rapida e indolore.
I terzi molari (denti del giudizio) spesso causano problemi: eruzione parziale, pericoronarite, carie ai denti adiacenti. Quando l'estrazione è indicata, la valuto sempre con panoramica digitale.
Nei casi in cui il dente del giudizio è in stretta vicinanza con il nervo alveolare inferiore, preferisco accompagnare il paziente al reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell'Istituto Stomatologico Italiano di Milano, dove l'intervento può essere eseguito con massima sicurezza e, se necessario, con sedazione.
Prenota ValutazionePer i casi che richiedono sala operatoria (chirurgia maxillo-facciale complessa, innesti ossei, casi ad alto rischio anestesiologico), il Dr. Baselice accompagna il paziente all'Istituto Stomatologico Italiano di Milano, garantendo continuità di cura.
Lieve sanguinamento controllabile con garza. Gonfiore e fastidio gestibili con analgesici (Tachipirina). Evitare cibi caldi, fumo e alcol.
Gonfiore che può aumentare nelle prime 48 ore poi regredisce. Alimentazione morbida. Igiene delicata dell'area.
Sanguinamento abbondante dopo 1 ora, febbre persistente, dolore crescente dopo 3 giorni o segni di alveolite (alveolo a secco).
L'estrazione viene eseguita in anestesia locale: durante l'intervento non si sente dolore, solo una lieve pressione. Dopo che l'anestesia svanisce (2–4 ore) è normale un fastidio gestibile con antidolorifici comuni come il paracetamolo. Il dolore acuto post-estrattivo, se presente, regredisce generalmente entro 48–72 ore.
La guarigione clinica avviene in 7–14 giorni per le estrazioni semplici, 2–4 settimane per estrazioni complesse o denti del giudizio. Il sanguinamento si arresta nelle prime 1–2 ore, il gonfiore raggiunge il picco nelle prime 48 ore poi regredisce. La cicatrizzazione completa dell'osso richiede 3–6 mesi, ma non interferisce con la vita quotidiana.
L'estrazione dei denti del giudizio è indicata quando causano pericoronarite ricorrente, carie al dente adiacente, riassorbimento radicolare, eruzione in posizione scorretta o spazio insufficiente nelle arcate. Non tutti vanno necessariamente estratti: la valutazione si effettua con radiografia panoramica digitale.
L'alveolite (infiammazione della zona che conteneva le radici del dente) è una complicanza rara in cui il coagulo protettivo si dissolve precocemente, esponendo l'osso che viene infettato da batteri. Si manifesta con dolore intenso 2–4 giorni dopo l'estrazione. Si previene evitando assolutamente di mangiare per la prima settimana nella zona del'estrazione e prendendo l'antibiotico che il dottore vi avrà prescritto. Se si hanno fastidi il Dr lo ripulirà con dei lavaggi di fisiologica e, se lo ha a disposizione, effettuerà delle sedute con luce di laser al diodo per disinfettare e fare guarire il sito dell'estrazione (ogni seduta dura 15 minuti).
L'apicectomia è la resezione chirurgica dell'apice della radice, indicata quando un'infezione periradicolare non si risolve dopo devitalizzazione o ritrattamento canalare. Permette di salvare il dente evitando l'estrazione. Si esegue in anestesia locale in 30–60 minuti. La guarigione ossea completa richiede 3–12 mesi.
Nelle prime 24 ore: cibi e bevande freddi o a temperatura ambiente, evitando che entrino in contatto con il sito dell'estrazione. Masticare dal lato opposto. Evitare cibi caldi, che possono disturbare il coagulo. Nei giorni successivi si torna gradualmente a una dieta normale, continuando però a evitare il sito dell'estrazione per almeno una settimana.
Prima visita con valutazione rx digitale. Piano di trattamento chiaro e trasparente.